Andrea Fiozzi, Carlo Masgoutiere – Ambiente e Thanatos – Alla fine dei conti – Lunedì 10 Febbraio 2020

Carissimi Amici di Alla fine dei conti

Vi presento il Secondo Appuntamento alla Casa del Mantegna della Rassegna di CulturaAlla fine dei conti. Riflessioni sulla vita e sulla morte in programma Lunedì 10 Febbraio 2020 alle ore 18.30

L’Appuntamento sarà dedicato ad Ambiente e Thanatos, un tema assolutamente attuale.

Iva Recchia, L’Osservatore, 2014, olio su tela, Al. 40 x La. 40 cm.

Saremo in compagnia del Dott. Andrea Fiozzi responsabile del “Centro di Educazione Ambientale Parcobaleno” di Mantova.

CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PARCOBALENO 

MANTOVA

Iva recchia, Gonfio d’Orgoglio, 2014, olio su tela, Al. 40 x La. 40 cm.

PARCOBALENO è un Progetto ideato e gestito dall’Associazione Anticittà, in collaborazione e con il contributo del Comune di Mantova. (www.parcobaleno.it).

Iva Recchia, Zompettando, 2014, olio su tela, Al. 40 x La. 40 cm.

PARCOBALENO è una creazione di Andrea Fiozzi. Il Progetto, nato nel 1998, sviluppa attività didattiche e culturali per le scuole e per gli adulti. 

Iva Recchia, Non alzare la cresta, 2014, olio su tela, Al. 100 x La. 120 cm.

Il Tema trattato dal Dott. Fiozzi ad Ambiente e Thanatos 2020 sarà:

Precious Plastic, morte e rinascita dei materiali: il riciclo del futuro da una raccolta differenziata consapevole.  

Precious Plastic (www.preciousplastic.com) è una  comunità globale di centinaia di persone che lavorano per una soluzione all’inquinamento plastico. E’ stata fondata nel 2013 da  Dave Hakkens che ha iniziato a condividere gratuitamente online conoscenze, strumenti e tecniche. Attualmente si è diffusa in tutto il mondo arricchendosi di idee in molteplici settori della trasformazione e dell’utilizzo dei materiali plastici.

Insieme al Dott. Andrea Fiozzi sarà l’Architetto Carlo Masgoutiere appassionato allo studio della forma e di come si sviluppi spontaneamente nella natura per poter rispondere a determinate funzioni che tra loro costituiscono la realtà da noi vissuta in un perfetto equilibrio eco-sistemico. Questo si esprime materialmente ottimizzando la quantità del materiale locale in strutture geometriche armoniche con l’ambiente e funzionali al miglior risultato possibile, dove il processo ciclico di Vita e di Morte fa di uno scarto un bene primario per altre forme di vita.

Il Tema trattato dall’Architetto Masgoutiere ad Ambiente e Thanatos 2020 sarà:

Progetto IGLOO della Start-up Arche 3D di cui è fondatore. Il Progetto IGLOO nasce dalla sua tesi di laurea nella quale, basandosi sui concetti esposti, li applica alla progettazione di una soluzione architettonica per situazioni d’emergenza come ad esempio il terremoto, utilizzando tecnologie innovative, materiali di scarto e naturali, sviluppando un processo ciclico nel quale dalla Morte di una comunità se ne possa ripristinare la Vita.

Fotografia di Pietro Mori, A memoria e Thanatos, Lunedì 27 Gennaio 2020, Casa del Mantegna

Giorgio Colombo, Elena Alfonsi, Carlo Masgoutiere

Vergogna! L’indegno scempio di un Salice Piangente

In Ambiente e Thanatos parleremo anche di un caso gravissimo di scempio in Italia. Una grave deturpazione, motivo di una sdegnata disapprovazione di un comportamento dell’uomo verso un Salice Piangente “trasformato in scultura” che si trova in Via Sorio a Padova.

Mi ha raccontato questa triste storia la Dott.ssa Michela Campigli, Veterinaria Oncologa. Una sensibile studiosa, fiorentina di nascita, che ama la divulgazione scientifica. La Dottoressa Campigli sta lavorando per creare un gruppo di supporto psicologico per i proprietari di Pets ammalati e da molti anni si dedica all’agopuntura sia nel Cane che nel Gatto.

Ho conosciuto la Dott.ssa Campigli a un convegno a Padova: “Lutto e Pets. Lasciare Andare un Atto d’Amore” il 21 Settembre 2019.  Abbiamo ritenuto entrambe perfetta l’occasione, in Alla fine dei conti 2020 nello specifico appuntamento dedicato ad Ambiente e Thanatos, per far conoscere anche nella nostra città, Mantova, il maltrattamento che questo Salice Piangente continua a subire. Tra l’altro, informa il Professor Paolo Paiero, Docente di Botanica presso l’Università degli Studi di Padova, “si tratta di un Salice Piangente non comune nel territorio, dato che la relativa classificazione sistematica lo vede inquadrato nell’entità del Salix matsudana Koidz var. tortuosa. Una talea recuperata da questo albero è stata “salvata” per essere coltivata presso l’Arboreto della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Padova e oggi è diventata un alberello che fa bella mostra di sé tra le altre specie arboree ed arbustive delle collezioni sperimentali dell’Azienda Agraria Sperimetale di Legnaro”.

Vi parlerò di questo Salice Piangente anche attraverso le parole del Professor Paolo Paiero 

Interno della Cappella degli Scrovegni, Intitolata a Maria Vergine Annunziata, Ciclo di affreschi di Giotto, Consacrata nel 1305, Padova

Il Professor Paiero definisce Padova la Città di Giotto che vanta l’Orto Botanico più antico del Mondo (1545), per questo considera necessaria una certa cautela negli abbattimenti di alberi danneggiati, che andrebbero periodicamente monitorati e curati.

Mappa dell’Architettura dell’Horto Medicinale di Padova nel 1545 – Primo Sito di Padova del Patrimonio dell’UNESCO

Orto Botanico di Padova, Orto Antico – Primo Sito di Padova del Patrimonio dell’UNESCO

Il Professor Paiero  giudica la “nuova moda” di imprigionare organismi viventi dentro sculture, assolutamente condannabile, e auspica:

“Andrà viceversa promossa una seria coscienza naturalistica ad un uditorio che oggi, con sempre maggior vigore, ricerca questi saperi e desidera vedere un più forte rispetto per il territorio e le relative componenti che lo compongono.

Qualora si operi entro ecosistemi territoriali, è necessario conoscere, apprezzare e amorevolmente curare tutte le sue componenti, per non dover assistere ancora a tristi vicende come quella – ricordata da Tiziano Terzani nel suo Reportage sulla Cina -del “sacro salice piangente” che abbelliva il centro di Lhasa. Ridotto ad un moncone annerito dopo il passaggio in Tibet delle guardie rosse cinesi durante la nota rivoluzione culturale”.

 Terzani T., La porta proibita, Milano, Longanesi 1998

“Persino il sacro salice piangente che, secondo la leggenda, era sbocciato nel centro di Lhasa da un capello di Budda non fu risparmiato: ne resta un mozzicone avvizzito coperto di carte e santini. Bruciare il burro nelle lampade votive fu ovviamente considerato un inutile spreco e venne proibito. I cani furono definiti “parassiti” e come tali da distruggere: genitori, devoti buddisti, dovettero stare a guardare mentre i loro figli indottrinati dai comunisti prendevano a sassate e a bastonate quelle bestie che, come tutte le creature viventi, per i tibetani non sono altro che la reincarnazione di altri uomini; spesso specie i cani, reincarnazione dei parenti che vogliono restare vicino alla famiglia”.

Poesia e Teatro ad Alla fine dei conti 2020

In collaborazione con Mantova Poesia, Festival Internazionale Virgilio daremo Voce alla Poesia con la lettura di alcune poesie “dedicate”.

In collaborazione con ARS Creazione e Spettacolo daremo Voce al Teatro per REGALARE un’emozione a Teatro, Spazio Studio Sant’Orsola a Mantova.

Un sentito ringraziamento alla Pittrice Iva Recchia per l’autorizzazione a pubblicare una serie di opere di proprietà dell’Artista.

Un caro saluto.

Elena Alfonsi