Accademia Internazionale dell’Intaglio Antico a Bulino

Bruno Cerboni Bajardi, Commiato, 2007, olio su tavola, Al. 50 x La. 54 cm. Collezione privata.

Carissimi Amici di Alla fine dei conti

il 2020 sarà un anno straordinario dedicato alle celebrazioni di Raffaello Sanzio, nato a Urbino il 28 Marzo o 6 Aprile 1483 e morto a Roma il 6 Aprile 1520 a 37 anni.

Tomba di Raffaello Sanzio, Pantheon, Roma

A 500 anni dalla Sua Morte, attraverso la bellissima Esposizione allestita a Urbino alla Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale intitolata “Raffaello e gli amici di Urbino” e la nuova esposizione tematica dedicata all’intera attività progettuale di Raffaello allestita a Roma presso le Scuderie del Quirinale, che aprirà al pubblico l’11 Marzo 2020 e sarà visibile fino al 15 Giugno 2020 intitolata “Raffaello 1520 – 2020”, ripercorreremo la nuova cultura pittorica che si irradiò da Urbino con le opere che Raffaello creò attingendo dai maestri.

Raffaello Sanzio, Sposalizio della Vergine, 1504, olio su pannello, Al. 170 x La. 118 cm., Pinacoteca di Brera, Milano

Nuova Limpidezza e Semplificazione della Forma come “Concetto”

Splendide creazioni d’Arte in cui il Maestro si espose nell’impegno consapevole verso la nuova limpidezza e semplificazione della forma come “concetto”, dimostrazione evidente dell’identità di ragione e di fede.

Madonne e ritratti fisseranno “tipi” che susciteranno un diffuso interesse sociale, talmente richiesti e contemplati da tramandarsi fino al 1800.

Raffaello Sanzio, Elisabetta Gonzaga, 1504 – 1505, olio su pannello, Al. 52,5 x La. 37,3 cm., Gallerie degli Uffizi, Firenze

Galleria delle Statue e delle Pitture

Elisabetta Gonzaga (Mantova, 9 Febbraio 1471 – Ferrara, 28 Gennaio 1526). Figlia di Federico I Gonzaga, III Marchese di Mantova (Mantova, 25 Giugno 1441 – Mantova, 14 Luglio 1484) e di Margherita di Baviera (Monaco di Baviera, Germania, 1° Gennaio 1442 – Mantova, 14 Ottobre 1479).

Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

“Di quella irripetibile, breve congiuntura durante la quale la capitale del Montefeltro fu un centro tra i più innovativi e rinomati dell’Europa intera, Raffaello aveva potuto ascoltare i racconti del padre, vedere e forse copiare alcuni tra i numerosi capolavori commissionati da Federico. Soprattutto egli recava impressa nell’animo la più intima lezione del grande Duca, che è un tutt’uno con la sua dimora e la sua città: l’attitudine curiosa verso ogni branca della conoscenza e l’amore per la bellezza ricercata in maniera asistematica e resa fruibile a chiunque in ogni angolo del suo palazzo. Attraverso l’equilibrato governo di Guidobaldo ed Elisabetta – e il pensiero va alle nostalgiche pagine del Cortegiano di Baldassarre Castiglione – Urbino continuava a essere nei primi anni del Cinquecento un centro importante, un luogo dove talvolta ritornare e verso il quale inviare saggi della propria arte, in costante e inarrestabile crescita, perché fosse mostrata ai regnanti suoi primi mecenati, e ai vecchi compagni, che ancora vi tenevano bottega”.  

Peter Aufreiter

Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Urbino. Catalogo dell’Esposizione “Raffaello e gli amici di Urbino”. Edizioni Centro Di

Raffaello Sanzio, Guidobaldo da Montefeltro, 1506, olio su pannello, Al. 68,5 x  La. 50,8 cm., Gallerie degli Uffizi, Firenze

Guidobaldo da Montefeltro (Gubbio, 24 Gennaio 1472 – Fossombrone, 11 Aprile 1508). Terzo Duca di Urbino. Figlio di Federico da Montefeltro (Gubbio, 7 Giugno 1422 – Ferrara, 10 settembre 1482) e di Battista Sforza (Pesaro, Gennaio 1446 – Gubbio, 7 Luglio 1472). 

Raffaello Sanzio (?), Madonna con il Bambino, 1498, Al. 97 x La. 67 cm., affresco, Casa Santi, Urbino 

Alla Conquista della Perfezione “Naturale”

In questa Madonna con il Bambino, conservata nella casa natale di Raffaello, Roberto Longhi (Alba, Piemonte, 28 Dicembre 1890 – Firenze, 3 Giugno 1970) individuò lo scarto nella visione pittorica tra padre e figlio, quelli che furono i primi segni di elaborazione di quel nesso profondo e sostanziale nella formazione di Raffaello. Da qui Raffaello procederà alla sistematica conquista della perfezione “naturale” caratterizzata  dalla freschezza dell’aria e dalla forza di luce e forma. “La progressiva presa di distanza attuata dal giovane Raffaello rispetto alla cultura figurativa del Padre (…) si misura bene nel campo del ritratto”, iniziando il cammino verso l’indipendenza dalle origini proprio dalla Elisabetta Gonzaga conservata agli Uffizi. 

 “Urbino prima e dopo Raffaello” di Anna Maria Ambrosini Massari. Catalogo dell’Esposizione “Raffaello e gli amici di Urbino”. Edizioni Centro Di.

Accademia dell’ Intaglio a Bulino e Belle Arti di Urbino

La BRUNO CERBONI BAJARDI ACADEMY, è un’Accademia di Alta Formazione dell’Intaglio a Bulino e Belle Arti  con sede a Urbino.

Urbino, Provincia Pesaro Urbino, Regione Marche, Italia

Il suo Direttore e Fondatore, il Professor Bruno Cerboni Bajardi, proprio come in un’antica bottega rinascimentale, sviluppa in un ampio percorso la didattica del disegno, dell’incisione e della pittura a olio con particolare attenzione al ritratto dal vero. L’Accademia forma per produrre incisioni per carte valori e sviluppa l’insegnamento dell’arte incisoria a bulino, uno strumento antichissimo che dalla fine del 1400 venne utilizzato nell’incisione di traduzione delle opere dipinte, in particolare nella cerchia di artisti e incisori legati all’ambito del grande pittore urbinate Raffaello Sanzio. Quest’arte prestigiosa è stata preservata fino ai giorni nostri per essere utilizzata nell’industria delle carte valori.

Bruno Cerboni Bajardi, Don Quijote, 2006, olio su masonite, Al. 70 x La. 70 cm. 

Dal 2012 l’Accademia di Alta Formazione BCB Academy, attraverso gli insegnamenti del Professor B. C. Bajardi e dei più grandi maestri incisori attivi al mondo, insegna integrando alle nuove tecnologie digitali l’arte dell’intaglio antico a bulino che costituisce una imprescindibile base culturale teorica e pratica anche per l’incisione digitale.

Bruno Cerboni Bajardi, Ishtar, 2007, olio su tavola, Al. 44 x La. 72 cm. 

La BCB Academy è l’unica Accademia in Italia che sviluppa incisori e progettisti in questo settore. I più recenti strumenti di progettazione digitale e hardware si completano con lo studio e la realizzazione di incisioni eseguite manualmente a bulino. Apparecchiature audiovisive, un laboratorio per l’apprendimento a distanza, numerose attrezzature per prove di intaglio, di stampa, e un ambiente favorevole alla riflessione e allo studio, si combinano rendendo questo luogo attrezzato finalizzato esclusivamente all’Alta Formazione.

Bruno Cerboni Bajardi, Allo specchio, Bulino e maniera nera

Discipline Alta Formazione BCB Academy:

  • Laboratorio di formazione per incisori di carte valori 
  • Laboratorio di formazione per incisori dell’industria della banconota
  • Disegno
  • Tecniche Pittoriche
  • Storia dell’Arte

Organizzazione Alta Formazione BCB Academy:

  • Esposizioni
  • Convegni di studio

La BCB Academy possiede un archivio storico, una biblioteca sulla tecnica incisoria, tavoli appositi per il disegno e l’incisione tradizionale, attrezzature per la preparazione degli strumenti per l’incisore. Promuove corsi e produzioni artistiche relative ad altri ambiti legati al bulino quali il disegno, il disegno al tratto, il disegno dal vero, la pittura.

Bruno Cerboni Bajardi, Johannes Gutenberg, 1999, Bulino

Il Folder della IV Edizione di Alla fine dei Conti, Rassegna di Riflessioni sulla Vita e sulla Morte si è pregiato in quest’anno dedicato alla commemorazione del cinquecentenario della morte del grande Maestro urbinate Raffaello Sanzio, che di Urbino fu il figlio più illustre, di un’opera pittorica un altro figlio di Urbino, un grande Maestro contemporaneo dell’Incisione a Bulino.

Bruno Cerboni Bajardi appartenente a un’antica famiglia di Urbino è il Professore di un’Accademia unica in Italia e tra le poche al Mondo in una piccola città sito patrimonio dell’umanità UNESCO, uno dei più importanti centri del Rinascimento italiano. Egli è inoltre un socio attivo dell’Accademia Raffaello, che dal 1869 ha come scopo la ricerca e la divulgazione della vita, delle opere di Raffaello Sanzio e degli uomini illustri e benemeriti urbinati.

L’Accademia BCB Academy ha a disposizione per i suoi iscritti l’archivio storico di incisioni di traduzione dell’Accademia Raffaello, offre una preparazione con specifiche competenze professionali avvalendosi di docenti qualificati che assicurino la formazione con un’adeguata padronanza dei metodi e delle tecniche d’insegnamento.  Agli allievi l’Accademia fornisce l’acquisizione di specifiche competenze artistiche e professionali, conoscenze e metodologie di trasmissione e comunicazione delle modalità di realizzazione delle opere d’arte, e della loro interpretazione. Sviluppa competenze teoriche e progettuali specificamente rivolte alla trasmissione dei saperi artistici, sia storiografici che espressivi, attraverso l’ideazione della gestione di percorsi laboratoriali di didattica dell’arte.
I corsi hanno inoltre l’obiettivo di fornire adeguata formazione per la gestione di spazi e strumenti per la divulgazione del patrimonio culturale, sia attraverso mezzi tradizionali sia attraverso le nuove tecnologie multimediali.

Sarà un piacere raccontarVi  nel tempo tutto ciò che accadrà in questa bella Accademia di Alta Formazione, mostrandoVi le opere degli allievi più curiosi, parlandoVi di coloro che continuamente chiedono di poterla visitare anche soltanto per osservare dal vivo gli strumenti usati da un incisore. E Vi racconterò di Lui, il Professor Bruno Cerboni Bajardi, tra i Professori più affascinanti e amati di Urbino.

Sarà sempre come la priva volta prendere lo Speedy di Adria Bus che dalla stazione di Pesaro “cavalca” le curve per raggiungere Urbino, così come sarà sempre bellissimo camminare accanto al Professore per le vie della città e poter condividere la stima, il rispetto e la grande considerazione degli abitanti verso un uomo che ha dedicato e continua a dedicare la vita a un lavoro antico per cui sembra essere nato e che si impegna a tramandare da questo piccolo e meraviglioso scrigno di Bellezza e di Cultura in Italia.

Urbino è lento salire in pendenza ascendente o rapido precipitare lungo le stesse strette vie. Taglia il fiato e le gambe, ma passo a passo, calpestando le tracce in percorsi dallo spessore degli anni, proviamo ancora la forte sensazione del Suo ritornare, di poter d’improvviso “sfiorare” il Suo sguardo colpito di luce. Sognante, nel pieno rispetto della terra, Raffaello mostrò i pensieri evidenti di un luogo dal forte richiamo, rinchiuso da mura possenti, ma con lui liberato allo spazio del Mondo.

Un caro saluto a Voi e un sentito ringraziamento al Professor Bruno Cerboni Bajardi.

Elena Alfonsi

 www.brunobajardiacademy.com