GRIDI E PREGHIERE. Poesie dal Carcere. Silvana Ceruti, Alberto Figliolia

Margherita Lazzati, PACE per Gerusalemme, Fotografia, Gerusalemme 2008

 

Raffaello Sanzio, La Scuola di Atene, La Filosofia, 1509, Cartone preparatorio, Biacca e Carboncino, 285 x 804 cm.,

Pinacoteca Ambrosiana, Milano

Carissimi Amici di Alla fine dei conti

il cartone de La Scuola di Atene o più correttamente La Filosofia di Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), custodito nella Pinacoteca Ambrosiana a Milano, è tra le opere più preziose della città. E’ il più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto eseguito da Raffaello per dipingere l’affresco nella Stanza della Segnatura nella Città del Vaticano per volere di Papa Giulio II, Giuliano della Rovere (Albisola, Savona, Liguria, Dicembre 1443 – Roma, 21 Febbraio 1513). 

La Filosofia è il titolo dell’allegoria nella vela sovrastante. Nell’affresco al centro vi sono i due massimi filosofi: Platone con le sembianze di Leonardo da Vinci con il dito puntato verso l’alto, è riconoscibile poiché legge il Timeo (una delle sue opere che influì sulla Filosofia successiva), Aristotele è identificabile dal libro dell’Etica.

Raffaello Sanzio, La Scuola di Atene, La Filosofia, 1509 – 1510, base 770 cm., Stanza della Segnatura, Città del Vaticano

La Filosofia di Raffaello Sanzio rappresenta la sapienza antica. Nessun paesaggio, perché la Natura è Rivelazione. Soltanto piccole porzioni di cielo azzurro incastonate in una solenne architettura, poiché la sapienza antica è una costruzione del pensiero umano. I personaggi sono concepiti nella scala dell’architettura, monumentali. Vi è una forte modellazione della forma che rende più marcati i movimenti delle figure. Inoltre, data la mancanza della presenza divina, i corpi sono di grandi dimensioni e ciascuna figura si distingue per la suggestiva e maestosa ampiezza dell’atteggiamento e per l’incisività del gesto. Un’opera dal contenuto concettuale, a dimostrazione della continuità ideale tra pensiero antico e pensiero cristiano. 

Accanto al Capolavoro di Raffaello Sanzio

Margherita Lazzati, PACE per Gerusalemme, Fotografia, Gerusalemme 2008

Ed è proprio a due passi dallo straordinario capolavoro eseguito per mano di Raffaello, preziosamente custodito all’interno della Pinacoteca Ambrosiana, che Giovedì 19 Dicembre nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Monsignor Marco Ballarini, Prefetto della Biblioteca, ha introdotto la presentazione di GRIDI E PREGHIERE. Una seconda raccolta di poesie in un raffinato volume edito da La Vita Felice di Milano, frutto del Laboratorio di Lettura e Scrittura Creativa svolto all’interno della Casa di Reclusione di Milano – Opera. GRIDI E PREGHIERE sono Poesie dal Carcere a cura di Silvana Ceruti  e Alberto Figliolia con la prefazione di Madre Maria Ignazia Angelini, Monaca dell’Abbazia di Viboldone a San Giuliano Milanese in provincia di Milano. Oltre ai curatori del volume, erano presenti l’Editore Gerardo Mastrullo, la Fotografa Margherita Lazzati, e un gruppo di poeti detenuti della Casa di Reclusione che hanno letto le loro poesie. Moderatore della presentazione il giornalista, saggista Armando Torno, curatore dal 2008, dei Giovedì Letterari dell’Ambrosiana che propongono la presentazione di nuove pubblicazioni di alto profilo scientifico.

Una cornice emozionante, quella della Sala XII nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in cui Monsignor Ballarini ha voluto dare spazio alla presentazione ufficiale di una nuova edizione frutto dell’importante lavoro di tutti i volontari che mettono a disposizione della collettività la propria professionalità. Monsignore ha affermato:

“Dobbiamo liberarci del nostro carcere”

“Gesù è venuto al mondo per tutti e per tutto”.

Il Laboratorio di Lettura e Scrittura Creativa è stato fondato venti anni fa da Silvana Ceruti che continua ad animarlo con Alberto Figliolia. Insieme a loro altri fedeli amici-collaboratori e occasionali ospiti offrono alle persone detenute che frequentano il Laboratorio un contributo di amicizia e cultura. Il fine di questo Laboratorio è “fare un pezzo di strada insieme”, tra persone “dentro” e persone “fuori”, scoprire sentimenti propri e altrui e linguaggi per esprimerli.  

Il Buon Natale del Prefetto Monsignor Marco Ballarini

Un augurio a tutti i presenti per Natale è stato quello di esortare ad attribuire importanza all’ascolto e a guardare la vita per meglio vedere e comprendere il senso del proprio cammino.  

“Ascoltare e Ascoltarsi. Ascoltate e Ascoltatevi”

  Silvia Negrini, Recinto, acrilico su tela, 30 x 30 cm., Collezione Privata

Auguro un sereno Natale a tutte le persone “dentro” il Recinto delle mura della Casa di Reclusione di Milano – Opera, e a Voi persone al di “fuori” che attraverso l’abile lavoro d’aiuto ad affinare il linguaggio poetico, incoraggiate a comporre perché possa continuare in loro la “ricerca inesausta di libertà” .

Un Buon Natale a tutti gli Amici di Alla fine dei conti.

Un caro saluto 

Elena Alfonsi