Il Colore può molto

L’eterno ritorno del reciproco

Lovanio (Brasseur), 12 Novembre 1974

Scrivo su questi quaderni affinché, di fatto , l’esperienza del tempo possa venire assorbita. Credevo che, un giorno, leggere questi testi, provenienti dalla mia tensione a svanire e accumularmi in metamorfosi avrebbe potuto fornire indizi dell’eterno ritorno del reciproco.

Credo che, dove c’è piacere, la conoscenza sia prossima. Direi lo stesso soltanto di quelle specie di tenebre da cui nasce la luce.

In sintesi: scrivo questi quaderni perché non si allontani dal mio corpo la linea montante che conduce alla vecchiaia, così come la concepisco: riflessione immensa, distacco ottenuto dai contrasti, concentrazione sul presente in cui tutti i tempi immaginabili si stanno già svolgendo per sempre.

Questo stato è il momento ideale per scrivere.

Carissimi Amici di Alla fine dei conti

questo brano è tratto da “ALL’OMBRA DEL CHIARO DI LUNA”, una piccola antologia uscita nel 2018 che riflette lo speciale collage della scrittura di Maria Gabriela Llansol. NataNunes da Cunha Rodrigues Joaquima Lisbona in Portogallo il 24 Novembre del 1931 e morta a Sintra in Portogallo il 3 Marzo del 2008. Una sconosciuta per la maggior parte dei lettori italiani, Llansol fu scrittrice toccata da attimi di fulgore e attraversata da suggestive immagini del corpo, della luce, del pensiero. A darne visibilità è la Casa Editrice Pagine d’Arte (www.paginedarte.ch) nella Collana Fiammiferi. Pagine d’Arte accolgono dialoghi di parole & figure letti fra arte e natura, invitano alla scrittura poetica, suggeriscono il sapore del mondo.

Ho conosciuto Matteo Bianchi e Carolina Leite il 22 Giugno scorso a Mantova, alla Casa del Mantegna, ospiti di Mantova Poesia V Edizione 2019. La loro Casa Editrice Svizzera promuove l’amore per il libro, il cui esordio fu accompagnato dall’amicizia e la collaborazione di Emilio Tadini che conobbi proprio alla Casa del Mantegna nel 1991 insieme al collezionista Giorgio Cappricci, in occasione di una esposizione Antologica in cui le opere di Tadini seppero rappresentare l’intreccio tra lo scrivere e il dipingere, due necessità distinte, strettamente connesse, reciprocamente funzionali. Infatti, se pittura osserviamo, analizziamo, e se di pittura desideriamo parlare, dovremmo tener presente che essa dovrà coinvolgere la parola quale strumento attraverso cui raccontare ciò che l’occhio vede. Frammenti, siano essi schegge di parole, parole e colori o soltanto colori, si assemblano come in un collage in superfici mai d’interpretazione univoca, ma aperte a una pluralità di riferimenti e di sensi.Gombrich disse: “L’occhio innocente non vede nulla”.

Maria Gabriela Llansol pose lo sguardo sul mondo immaginando una linea verticale in crescita con il passare degli anni: strato su strato i sedimenti delle esperienze della vita. Pagine d’Arte è una casa Editrice che promuove i suoi scritti con rispetto e lungimiranza per l’alta qualità del suo lavoro, che mosse i primi passi nell’editoria in compagnia di Emilio Tadini che con l’uso della pittura riprodusse memorie accostando sulle superfici le immagini trasformate nel passaggio dall’occhio, al luogo sintetico del colore.

Dunque luoghi, siano essi le pagine o le tele, ma luoghi di necessità estrema, dove l’oggetto dall’ “obiettivo occhio” passa al pensiero, il pensiero all’analisi, l’analisi alla realizzazione. Nessun passaggio scontato pur nella possibile ripetizione, ma un accurato studio della posizione della parola che in quel luogo funziona tra le altre per fluidità e armonia, creando una struttura di funzione come mezzo di espressione e compiutezza del pensiero, parallela alla sintesi del colore.

Lorenza Sannai ritengo sia oggi l’artista contemporanea in grado di creare spazi geometrici di colori, interpretabili come parole in possibile consequenzialità con le espressioni della Llansol e in linea con l’analisi mentale di Emilio Tadini.

Porto alla vostra attenzione una delle sue ultime opere che mi permette di dare completezza alla triade di immagini legate alla circolarità.

Lorenza Sannai è l’autrice di “Proxima”dipinto nel 2019, un acrilico su tela del diametro di 50 cm. con cui rende omaggio alla Stella più vicina al Sole. Un’opera che si collega al cielo attraverso una tela circolare, un episodio-mappa di ricerca della direzione e del significato della propria vita. Lungo il sentiero del vivere ricostruisce un passaggio con un racconto cromatico in cui si avverte la coscienza del principio unito alla fine per giungere a completezza. C’è una storia che inizia e finisce nel dipinto, e molte storie dal quel dipinto prenderanno inizio attraverso ogni sguardo.

Il Colore può molto!

Se desideriamo conoscere dovremo imparare a osservare, interpretare per comprendere l’esplosione di senso dato da colori in perfetto equilibrio dinamico sviluppati in una struttura di logica espressione del pensiero “in armonica mescolanza di qualità (opposte)”.

Un caro saluto a Voi e un sentito ringraziamento a Lorenza Sannai.

www.lorenzasannai.com

Elena Alfonsi